Malanka 2021

Fino a Malanka sono 151 giorni, ovvero 4 mesi e 29 giorni.

Nel 2021 il/la Malanka cade il 13 gennaio (mercoledì).

Il capodanno ortodosso viene festeggiato durante la notte tra il 13 e il 14 gennaio. La differenza della data deriva dal fatto che la chiesa ortodossa segue il calendario giuliano, a differenza della maggiorità dei paesi al mondo che usa il calendario gregoriano. Per via dell’altro calendario, ogni festa nei paesi che usano il calendario giuliano varia rispetto alle date delle feste che conosciamo.

La tradizione del Vecchio nuovo anno in Russia e Ucraina è ricco e molto interessante. Il giorno prima dell'anno nuovo è dedicato alla memoria del Venerabile Melania, le sue origini radicate in quel giorno, quando i nostri antenati erano ancora pagani. Il giorno prevede il divertimento che contiene i costumi, diversi giochi e rituali, e preparazione dei vari piatti tradizionali.

La festa della Malanka si festeggia la sera del 13 gennaio ( il 31 dicembre secondo il calendario giuliano), alla vigilia della festa di Vasyl. Malanka-Acqua si incontra con Vasyl-Luna e insieme vanno da casa a casa ad annunciare l'arrivo dell'anno nuovo e di una serie delle feste invernali.

Gruppi dei festanti si travestono da vari personaggi particolari, tipici del teatro natalizio, ma anche delle fiabe tradizionali, come la Ragazza- Malanka , il Giovane-Vasyl, il Re, il Soldato, il Diavolo, l'Ebreo, un Vecchio con la Capra, la Morte che alla fine sconfigge il Diavolo.

Uno dei festeggiamenti più suggestivi e spettacolari della Malanka si svolge ogni anno nella cittadina di Karsnokil's'k della regione di Cernivtci nell'Ucraina Occidentale. Questa è la zona popolata dalla minoranza rumena che ha arricchito con i propri usi e costumi questa antica tradizione.

Apparte il travestimento, i festeggiamenti solitamente contengono un cenone in famiglia seguito, intorno alla mezzanotte, dalla partecipazione ad una piccola cerimonia nella chiesa o nel tempio. La cerimonia si conclude poi con i rintocchi della campana, che rappresentano un segno di buon auspicio per un anno felice e positivo. A volte il festeggiamento è seguito anche da balli popolari. In generale, come da tradizione, è considerata un’occasione riflessiva, per ripercorrere quello che è successo nell’anno precedente e fare buoni propositi e prendere decisioni per il nuovo anno.

Il capodanno ortodosso viene festeggiato in tutti quei paesi dove la religione ortodossa viene praticata dalla maggioranza della popolazione, oppure nei quali la comunità ortodossa è particolarmente numerosa.

Il capodanno ortodosso viene celebrato in via informale in Macedonia, Russia ed in alcune delle ex repubbliche sovietiche (es. Ucraina, Bielorussia, Moldavia), dove solo in epoca relativamente recente (1918) è stato adottato il calendario gregoriano, contro il parere della Chiesa ortodossa russa. Si festeggia comunque in Serbia, dove è anche una festa nazionale e il giorno non è lavorativo.

Il festeggiamento della vigilia del capodanno ortodosso non è così scatenato, come il capodanno festeggiato da noi. Viene celebrato in modo più tranquillo e tradizionale rispetto a quello che segue il calendario gregoriano.

Il capodanno ortodosso in Italia, come sappiamo, non è particolarmente sentito a livello nazionale ma viene ovviamente festeggiato all’interno delle varie comunità e famiglie.

La tradizione ortodossa è seguita, ad esempio, a Roma da diverse comunità provenienti dall’Est Europa: ucraini, russi, georgiani, serbi, macedoni che si ritrovano per celebrare Natale e Capodanno nelle chiese secondo il rito ortodosso. Esistono diversi i luoghi del culto, che sono frequentati dalla comunità ortodossa a partire dalla chiesa di Santa Caterina che si trova proprio dietro alla Cattedrale di San Pietro.